Ci sono inverni che scorrono silenziosi, e altri che lasciano un segno. Per i 22 partecipanti al corso base di sci alpinismo del CAS Locarno, l’inverno 2025/2026 sarà ricordato come quello in cui la montagna ha iniziato a parlare una lingua nuova: quella dei pendii immacolati, dei passi lenti, delle tracce che si disegnano con rispetto.
La serata che apre le porte – 4 dicembre 2025
Tutto è cominciato in una sala illuminata, con tavoli pieni di materiali, mappe e sorrisi un po’ timidi. La serata informativa del 4 dicembre non è stata solo un’introduzione tecnica: è stata il momento in cui ognuno ha capito di far parte di qualcosa di più grande.
C’era chi non aveva mai messo le pelli, chi aveva già qualche esperienza, chi era lì per curiosità. Ma tutti, fin da subito, condividevano la stessa scintilla.
Splügen – La prima uscita, la neve che basta – 21 dicembre 2025

La
prima giornata a Splügen è stata un piccolo insegnamento di umiltà. La
neve era poca, ma la voglia di imparare era tanta.
Si è lavorato sulla tecnica, sui movimenti essenziali, sul capire come si comportano gli sci quando la montagna non offre condizioni perfette.
È stato un inizio semplice, ma autentico: lo sci alpinismo è anche questo, adattarsi, osservare, accettare ciò che c’è.
Bosco Gurin – Il giorno in cui si impara a prendersi cura degli altri – 11 gennaio 2026
La
seconda giornata, a Bosco Gurin, ha cambiato il ritmo del corso.
Qui il gruppo ha affrontato uno dei temi più importanti: il soccorso in caso di valanga.
ARTVA, pala, sonda, esercitazioni ripetute, simulazioni che hanno richiesto concentrazione e collaborazione.
La stazione di Bosco Gurin, con grande disponibilità, ha messo a disposizione un terreno perfetto per questo tipo di formazione, permettendo di lavorare in un ambiente ideale.
È stata una giornata intensa, che ha fatto capire a tutti che la montagna è splendida, ma richiede rispetto, preparazione e responsabilità.
Bocchetta di Bosco – La montagna che si lascia conquistare – 1 febbraio 2026
La terza giornata è stata un piccolo regalo.
La gita alla Bocchetta di Bosco ha permesso di mettere insieme tutto ciò che era stato imparato: la tecnica, la gestione del ritmo, la lettura del terreno, la fiducia nel gruppo.
La salita è stata un susseguirsi di respiri profondi e neve che scricchiola. La discesa, invece, ha portato sorrisi larghi e quella sensazione di libertà che solo la montagna sa dare quando tutto si incastra alla perfezione.
Una sorpresa che profuma di riconoscenza – 14 febbraio 2026
L’entusiasmo del gruppo è stato così contagioso che la sezione CAS Locarno ha deciso di aggiungere una giornata extra, il 14 febbraio, con destinazione a sorpresa.
Un gesto che racconta più di mille parole: quando un gruppo cresce bene, vale la pena accompagnarlo ancora un po’ più lontano.
Grazie, davvero
Ogni corso è fatto di persone, e questo non ha fatto eccezione. Quindi, un grandissimo grazie
Ai 22 partecipanti, per l’impegno, la costanza e la voglia di mettersi in gioco.
- Agli amici che hanno dato supporto, sempre presenti nei momenti chiave, indispensabili per gestire un gruppo così numeroso.
- Ai capigita, che con passione e competenza hanno trasformato ogni giornata in un’occasione di crescita vera.
- Alla stazione di Bosco Gurin, per aver messo a disposizione il terreno ideale per la formazione sul soccorso in valanga.
- A Belotti Sport di Locarno, per la preziosa collaborazione e il sostegno costante alle attività della sezione.

Questo corso non è stato solo un percorso formativo: è stato un viaggio condiviso, fatto di neve, fatica, sorrisi e nuove consapevolezze.
Buone gite a tutti!




